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Cosa non deve mai mancare nella nostra dispensa per poter cucinare indiano?
Sicuramente le spezie! Loro sono le regine della cucina indiana.
Attenzione però a non confondere le spezie con le erbe aromatiche: queste ultime sono le parti verdi e fresche delle piante che danno sapore ai pitti, mentre le spezie sono generalmente essiccate.
Aggiorneremo questa sezione in base agli ingredienti presenti nelle ricette.

curcuma_apionlusCurcuma, la spezia delle meraviglie! Tante ricerche scientifiche in questi ultimi anni si sono concentrate sulle potenzialità antinfiammatorie, antiossidanti, antidolorifiche e in generale curative nei confronti del nostro corpo di questa spezia dal colore giallo-arancio.
Curcuma, quanta assumerne ogni giorno?
La dose consigliata di curcuma da assumere ogni giorno va da 3 a 5 grammi, quindi circa un cucchiaio o poco meno. Gli studi hanno però sottolineato come il problema di questa spezia sia soprattutto quello della scarsa biodisponibilità, ovvero la difficoltà per il nostro organismo di poterla assorbire e quindi utilizzare al meglio. Si è visto però che, per migliorare questo aspetto, è ottimo associarvi un po’ di pepe nero (basta una puntina di cucchiaino) o in alternativa un grasso (ad esempio l’olio d’oliva).
Cosa accade dunque al corpo ogni volta che assumiamo la curcuma?
  • Innanzitutto aiutiamo l’organismo a fronteggiare le infiammazioni che possono essere presenti in diverse zone del corpo, molto utilizzata ad esempio la curcuma per trattare l’artrite, anche perché oltre a sfiammare è in grado anche di lenire il dolore. Questa spezia, il cui principio attivo più importante è senza dubbio la curcumina, è poi in grado di sostenere il fegato nelle sue funzioni, favorisce la digestione ed è un potente antiossidante, in grado quindi di contrastare l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.
  • Ma non finisce qui: questa spezia è in grado di rinforzare il nostro organismo e il sistema immunitario, e prevenire il diabete di tipo 2.
  • Molto interessante anche l’azione su cervello e sistema nervoso: basterebbe un solo grammo al giorno di curcuma per aumentare la memoria e si è visto addirittura come questa spezia migliori la capacità del cervello di auto guarirsi in caso di danni, come quelli in seguito a un ictus.  C’è poi chi la paragona agli effetti del Prozac nei confronti della depressione.
  • E’ stato poi provato che la curcumina ha grandi doti antitumorali: uno studio  condotto da parte dell’Università della California ha notato come la curcumina riesca a bloccare l’azione di un enzima ritenuto responsabile dello sviluppo di tumori nella zona della testa, del collo e del cavo orale (nell’ultimo caso soprattutto quelli causati dal papillomavirus umano). Un’altra ricerca, invece, condotta in Michigan, ha dimostrato la sua importanza nell’aumentare l’efficacia della chemioterapia nel trattamento di alcune tipologie di tumori.

Controindicazioni della curcuma

La curcuma è una spezia che ha anche delle controindicazioni da non sottovalutare. Assolutamente da evitare ad esempio l’assunzione se si soffre di calcoli alla colecisti o problematiche alle vie biliari. In generale la curcuma fa bene al nostro organismo ma nel dubbio in caso di patologie particolari meglio consultare il proprio medico di fiducia prima di iniziare ad assumerla regolarmente.
  • Calcoli alla colecisti
  • Calcoli biliari
  • Problematiche alle vie biliari
  • Occlusione delle vie biliari
  • Problemi alla cistifellea
  • Problemi di coagulazione del sangue
Curcuma, consigli per l’acquisto e la conservazione
  • Scegliere curcuma biologica
  • Conservare la curcuma fresca in frigorifero
  • Conservare la curcuma macinata in un luogo fresco, asciutto e al buio
  • Preferire la curcuma macinata confezionata in scatola alla curcuma nei barattoli trasparenti
  • Potete macinare la radice di curcuma essiccata nel robot da cucina per polverizzarla
(fonte rivisitata tratta da www.greenme.it)
cardamomoSpezia conosciuta per le sue qualità curative viene coltivata in India, Sri Lanka e Malesia.
Insieme ad altre spezie tra cui cumino e curcuma và a formare il caratteristico Curry. Da sola può essere impiegata in cucina nelle varie pietanze andando a rilasciare le proprie caratteristiche curative come ad esempio nella cottura di verdure (cavolfiore, broccoli, cavoli) per contrastare il gonfiore intestinale derivante da questi alimenti. Risulta inoltre sotto forma di tisana essere un valido alleato per la cura di diversi disturbi tra cui mal di gola, tosse e raffreddore.
Tipico utilizzo indiano è la masticazione dei semi di cardamomo che aiutano a mantenere un buon livello d’igene orale e combattono l’alito cattivo.
Un utilizzo molto semplice di questa spezia può essere effettuato andando a mischiare al normale caffè per moka alcuni semi di cardamomo tritato confendo così al caffè un caratteristico sapore.
Non risulterebbero significativi effetti collaterali di questa spezia anche se si può dubitare di una sua interazione con i farmaci antiaggreganti (aspirina)
Fonte rivisitata: www.greenstyle.it
curryTra le innumerevoli spezie indiane, conosciuta in tutto il mondo al primo posto c’è indubbiamente il curry (conosciuto anche con il nome di masala), una miscela di spezie che crea questo irresistibile mix speziato /piccante che dona alle pietanze il caratteristico color giallo ocra. L’uso di questa spezia in cucina è tipicamente collegato al pollo al curry che tutti conoscono ma le innumerevoli ricette che la utilizzano (pesce al curry, Koftas, dal) fanno si che questa spezia stia entrando anche nella nostra cucina occidentale.
Il curry è composto da diverse spezie che donano a questo condimento innumerevoli proprietà benefiche per il nostro organismo, risulta infatti essere d’aiuto nella regolazione del metabolismo aiutando la fase digestiva e portando effetti benefici a stomaco e intestino. Valido aiuto per il fegato aiuta ad eliminare le tossine grazie alle sue èproprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
Alcuni studi dimostrano inoltre che il curry risulterebbe essere un valido aiuto nel contrastare patologie neurodegenerative come ad esempio l Alzheimer, nonchè riducendpo il colesterolo e regolando l’indice glicemico aiutare patologie quali il diabete.
Studi effettuati negli ultimi 10 anni dimostrerebbero che il mix di spezie indiane risulterebbero d’aiuto nel combarrete alcuni tipi di tumore, andando a stimolare la reazione ai farmaci di alcune cellule tumorali altrimenti resistenti e favorendo una proteina in grado di stimolare il sistema immunitario.
Fonte rivisitata: www.greenstyle.it